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Diario
27 aprile 2013
Garantismi
In quell'istruttoria però è stato sottolineato un aggancio molto più tradizionale e perverso, sempre in voga: l'inserimento di figli di magistrati per fare pratica negli studi legali, chiesto dai padri agli avvocati che erano loro controparti nei giudizi. Un penalista di primo piano, intercettato nel 2004, si sfoga perché non riece più a soddisfare tutte le domande dei «giudici che tengono famiglia»: «Io l'altro mese feci una riunione allo studio perché ormai non so quanti cazzo ne siamo. E sto dicendo di no a un sacco di gente perché qua va di moda far venire i figli allo studio mio... Mi so' fatto nemici due giudici... me ne mandò un altro quel pm e dovetti dirgli di no». E quando il genitore di uno dei rampolli rifiutati nega con modi inusualmente irritati un patteggiamento concordato da tempo, lui si preoccupa: «Non sarà mica perché non gli ho detto di sì a far venire il figlio allo studio?». La soluzione è semplice: telefona all'illustre padre e apre le porte dello studio al neolaureato, ottenendo un ringraziamento e una preghiera: «Avvocato, vi volevo chiedere questo: ma voi ce la fate a seguirlo direttamente...». Non sono situazioni isolate. Anche a Catanzaro un giudice è stato criticato per non essersi astenuto dal pronunciarsi su un clan che vantava tra i suoi penalisti il figlio dello stesso magistrato.
18 aprile 2013
Comunicati
IL PROCESSO AD ALDO MORO
Oggi
18 aprile 1978, si conclude il periodo "dittatoriale" della DC che per
ben trent'anni ha tristemente dominato con la logica del sopruso. In
concomitanza con questa data comunichiamo l'avvenuta esecuzione del
presidente della DC Aldo Moro, mediante "suicidio". Consentiamo il
recupero della salma, fornendo l'esatto luogo ove egli giace. La salma
di Aldo Moro è immersa nei fondali limacciosi (ecco perché si dichiarava
impantanato) del lago Duchessa, alt. mt. 1800 circa località Cartore
(RI) zona confinante tra Abruzzo e Lazio. E' soltanto l'inizio di una
lunga serie di "suicidi": il "suicidio non deve essere soltanto una
"prerogativa" del gruppo Baader Meinhof. Inizino a tremare per le loro malefatte i vari Cossiga, Andreotti, Taviani e tutti coloro i quali sostengono il regime. P.S. - Rammentiamo ai vari Sossi, Barbaro, Corsi, ecc. che sono sempre sottoposti a libertà "vigilata". 18/4/1978
Per il Comunismo Brigate Rosse
Aldo Moro
Lago della Duchessa
18 aprile
| inviato da rip il 18/4/2013 alle 18:12 | |
30 gennaio 2013
Campagna elettorale
12 dicembre 2012
Che anche il Duomo pareva che piangesse
15 novembre 2012
Come si cambia
«Berlusconi minaccia: o Election Day o crisi di governo»
«Il governo dice no all'Election Day»
Tera Patrick
neanche un anno
senza vergogna
| inviato da rip il 15/11/2012 alle 10:50 | |
21 ottobre 2012
Storia di Taglia
Nell'antica Roma, la taglia XL corrispondeva alla 40.
29 settembre 2012
Satanismi
«Amico mio, la verità autentica è sempre inverosimile! Lo sapete? Per rendere la verità più verosimile bisogna assolutamente mescolarla con la menzogna. Gli uomini hanno sempre agito così. Forse qui c'è qualcosa che noi non comprendiamo.»
«Ma capisci, gli grido, capisci che se mettete in primo piano la ghigliottina e con tanto entusiasmo è semplicemente perchè tagliar teste è la cosa più facile, mentre avere un'idea è la più difficile!»
«Chiunque merita un ombrello.»
 (da "I Demoni", di F. Dostoevskij. L'immagine no, ma spero che la precisazione sia superflua)
Demoni
Dostoevskij
Tera Patrick
| inviato da rip il 29/9/2012 alle 11:51 | |
3 settembre 2012
Deliri dietrologici?
«La vicenda emerge alla Commissione Stragi in modo indiretto, apparentemente casuale. Un deputato del Movimento Social, Tomaso Staiti di Cuddia, domanda all'ammiraglio Martini se sia a aconoscenza d'un fatto di cui parlò, nel 1974, il settimanale Tempo illustrato. Una tipica storia di dietrologi, uno scoop degli anni della strategia della tensione. La storia diceva che un certo giorno un personaggio incaricato dal Sid si sarebbe dovuto presentare in una certa caserma dei carabinieri della legione di Milano e avrebbe dovuto mostrare a un colonnello dei carabinieri, tale Minervino, una mezza banconota da mile lire. Il colonnello, complice del tentativo golpista, avrebbe dovuto confrontare la mezza banconota con l'altra metà in suo possesso: verificata la corrispondenza avrebbe dovuto consegnare le armi all'incaricato del Sid. Incredibile. Una spy story di terza categoria, l'involuzione della dietrologia dalla fantapolitica al grottesco. Mezze mille lire come buono d'acquisto d'un piccolo arsenale da parte d'un incaricato dei Servizi segreti. Una trovata del genere avrebbe potuto trovare un posto adeguato, forse, in un ibrido letterario prodotto dall'incontro tra Dumas padre e Ian Fleming: «James Bond vent'anni prima, l'operazione Gladio». Questo e altro deve aver pensato chi, nel 1974, lesse quell'articolo. E invece era tutto vero, come molti altri deliri dietrologici.»
31 luglio 2012
Spending preview
«Nel quadro delle iniziative dirette al contenimento della spesa pubblica si pone l'esigenza di ridurre il consumo di energia elettrica nei pubblici uffici ove è stato rilevato che frequentemente le luci rimarrebbero accese anche dopo l' uscita degli impiegati dal posto di lavoro.»
10 luglio 2012
Subalter(u)nità culturale
L'Unità detta la linea
Brunetta la segue
Brunetta
Una tantum
Unità
| inviato da rip il 10/7/2012 alle 15:44 | |
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