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Ascoltato per me

Raramente i concerti di Elio e le Storie Tese lasciano l'amaro in bocca: ogni esibizione è una piccola opera da commedia dell'arte, nella quale cioè un canovaccio abbastanza ben conosciuto viene interpretato in maniera sempre spassosa. Le due ore circa del concerto di ieri sera sono state come al solito molto divertenti, sulla scia dei vecchi successi - rivisitati spesso nell'arrangiamento, e spesso cosparsi di citazioni beatlesiane - e degli esperimenti di due canzoni nuove che verranno inserite nel prossimo lavoro. "Lavoro" e non "CD" perchè, come ricordato saggiamente dal prode frontman del gruppo, per quando sarà terminato potrebbero essere stati scoperte nuove modalità di fruizione della musica che potrà essere incisa, ad esempio, su un cilindro. 

La scaletta del concerto non prevede alcuni pezzi carichi di gloria, come El Pube o Supergiovane, ma propone una adeguatissima per l'occasione "Christmas with the yours", ottima per scambiarsi con i presenti sentiti auguri per l'imminente festività (soprattutto nel caso che, non volesse il cielo, "non ci si senta prima di Natale"). Mangoni, alle coreografie, è uno spettacolo nello spettacolo, e gli assoli di Cesareo, Faso e dell'extracomunitario Christian Mayer sono delle delizie di tecnica. Spicca sul palco una tenda bianca che copre uno dei due tastieristi, del quale Elio non svela l'identità. Rocco Tanica si vede spesso girovagare per il palco a scattare foto, dunque in molti pezzi lui non suona. Credevo che lo spot del tour fosse uno scherzo, ma così non pare. Probabilmente qualche fan di Elio, categoria che solitamente conta una grande prevalenza di insopportabili precisini che si ritengono depositari del Verbo, sarà più informato di me. Io, per ora, sono un po' preoccupato dal momento che Rocco Tanica per me è un pensatore di riferimento.
Infine un'ultima nota sulla chiusura: io capisco il valore emozionale di una canzone come Tapparella, e di sicuro il "Forza Panino" è un grido che dà molte emozioni a chi ricorda Feiez, però a me non piace granchè che sia quasi sempre questo il bis che saluta il pubblico. Eh, non sono mai contento.

Pubblicato il 6/9/2007 alle 12.14 nella rubrica Musica.

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