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Olimpia Milano - Fortitudo Bologna 92-96

Bisogna saper perdere e l'Olimpia, modestamente, lo sa. Nella partita forse più inutile della sua settantennale storia, Milano cede il passo alla Fortitudo regalandole la qualificazione all'ultimo posto dei playoff e relegando Treviso al decimo posto, fuori dall'Eurolega 2008-2009. Un classico esempio di sinergia win-win: la vittoria milanese non avrebbe cambiato di una virgola il destino biancorosso, anzi, al contrario, la sconfitta avrebbe agevolato la propria qualificazione alla post season. Una domenica strana, quindi, per i biancorossi, costretti anche a tifare per il successo esterno di Cantù (arrivato al cardiopalma) impegnata con la Rieti di Lardo e Gigena in terra laziale.
Grazie ai liberi sbagliati da Langford a Napoli (complimenti a Mason Rocca per la tripla
doppia, en passant), in verità, Treviso sarebbe comunque rimasta fuori dalle prime nove, ma il "rischio" correlato a una vittoria sulla Fortitudo era troppo elevato.
La partita, in brevissimo: Milano sfrutta Vukcevic e il suo tiro da fuori per tenere il ritmo di una Bologna che si aggrappa a Forte e che, sostituendo Bagaric con Thomas, riesce a prendere quel vantaggio vicino alla doppia cifra che non verrà più recuperato. Milano prova molti quintetti strani (molto tempo con due tra Giovacchini, Booker e Di Bella) e precipita nel punteggio. Caja riprova con i titolari ma l'impressione è che il freno a mano sia inserito. Ci si mettono anche gli arbitri (che qualcuno in Lega non gradisca Treviso in Eurolega?) a fischiare tutti i sospiri milanesi lasciando Forte liberissimo di difendere con le braccia e Bagaric altrettanto libero di fare il gradasso. Alla fine tutto va come doveva andare: Bologna vince e prolungherà di tre partite la propria stagione (a meno di miracoli contro Siena), Milano attende i risultati dagli altri campi e apprende di dover incrociare le lame con Montegranaro al primo turno dei playoff (cosa ampiamente prevedibile prima degli ultimi 40'). L'eventuale vittoria nella serie, a meno di sorprese, dovrebbe portare in dote la qualificazione automatica all'Eurolega.
Sorprende la controprestrazione di Capo D'Orlando, che perde malamente in casa di Siena con un atteggiamento da ufficio indagini: a metà partita un tabellino irreale recitava 61-14 (?) per i padroni di casa. Capo d'Orlando, con la sconfitta casalinga di settimana scorsa con Varese, aveva già dimostrato di voler arrivare al sesto posto. Una strategia francamente assurda e che la porterà a incrociare Avellino. Buona fortuna, che dire.

Pubblicato il 28/4/2008 alle 14.12 nella rubrica Olimpia Milano - Quaderni Biancorossi.

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