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Olimpia Milano - Sutor Basket montegranaro 101-73

L’affidabilità di Vukcevic, la cazzimma di Gallinari e la resurrezione di Sesay: in questi tre nomi la sintesi del 101-73 con il quale l’Olimpia riapre la serie con Montegranaro. Una partita sempre in controllo, chiusa con gli under 19 in campo nel tripudio del Forum.

Quintetti abituali in avvio, e nessuna novità tattica (accoppiamenti difensivi identici per Finelli e Caja). Milano sembra poter scappare subito, grazie a Gallinari e a un Sesay visto raramente in maglia Olimpia: l’ala americana non si affida solo al tiro da fuori, ma prova anche ad attaccare il ferro, sia in penetrazione sia giocando in post basso. Ne fa le spese Amoroso, il cui contributo sarà pressoché nullo. Montegranaro non molla subito perché trova da Ford qualche inusitato canestro da fuori. Sesay doppia gli avversari (18-9), Gallinari commette un discutibilissimo fallo su Garris e l’odiato ex lucra due punti dalla lunetta prima di essere sostituito da Vitali, un problema di difficile soluzione in gara 1, vista l’assenza nel roster milanese di play sufficientemente alti, in grado di chiudere le linee di passaggio. La difesa di squadra nel primo quarto rimane problematica per Milano, anche contro giochi non particolarmente elaborati, e arrivano due schiacciate quasi consecutive di Sharrod Ford. La responsabilità è un po’ di tutti – allenatore compreso: Di Bella non è in grado di ostacolare Vitali, Shaw esce un po’ troppo nell’aiuto sui blocchi e Vukcevic non può intasare l’area perché deve stare vicino al tiratore Thomas. Ma in attacco tutto funziona alla perfezione, e un finale prodigioso di Sesay porta in doppia cifra il vantaggio dei padroni di casa sulla prima sirena. Milano è bravissima a non interrompere l’inerzia positiva, e la seconda metà del secondo quarto è uno show di Gallinari e Sesay (50-32). Ford approfitta un po’ della panchina di Watson (problemi al gomito dopo un fallo di Ford e qualche fallo di troppo) e prova a ricucire, Garris trova un fallo di Booker che fa molto arrabbiare Caja con gli arbitri ma segna solo uno dei tre tiri liberi a disposizione, mentre il suo rivale è infallibile e all’intervallo lungo il tabellone dice 54-40. Il terzo fallo di Booker in avvio di ripresa non impedisce a Milano di piantare definitivamente i chiodi sulla bara: sono le triple in sequenza di Gallinari e Booker a dare il +20 che Montegranaro non riuscirà più a recuperare. Qualche nervosismo di troppo arriva nel finale: Lechtaler manda per le terre Shaw, che esce sanguinando, poi fa il bambino a rimbalzo, colpendo deliberatamente Gallinari proprio lì dove fa più male. Il Divin Fanciullo rincuora il compagno che esce dal campo promettendo vendetta. Si apre la caccia all’uomo, che vede impegnata un po’ tutta la squadra. Non sono questi episodi da libro Cuore, ma vedere tutto il gruppo che reagisce per difendere il compagno è un bel segnale per l’ambiente. Gli ultimi minuti servono giusto per vedere Davide Marelli, Jacopo Mercante e Stefano Gentile. È proprio il figlio di Nando, desaparecido da tempo immemore in prima squadra ma leader della under 19 di Montefusco, a superare quota 100 con una bella entrata.

Infine, indicazioni varie per il futuro della serie. La partita ha dimostrato che l’accoppiamento difensivo Gallinari/Vitali può risultare molto efficace per Milano. Vukcevic può essere determinante su entrambi i lati del campo: oltre all’abituale velenosità in attacco, un’ottima difesa – considerate le doti non proprio da mastino del serbo-greco – su Thomas e un bellissimo scivolamento su Garris. icace per MilanosimoGalinari può limitare Vitali (Giovacchini, Di Bella, Booker) può essere usato per qualche minuto sInoltre, il quintetto con tre piccoli contemporaneamente in campo (Giovacchini, Di Bella, Booker) può essere usato (con parsimonia) per qualche minuto. Guai però a pensare che la serie sia archiviata: mercoledì si ricomincerà dallo 0-0, e il copione potrebbe essere diverso.

Pubblicato il 13/5/2008 alle 12.19 nella rubrica Olimpia Milano - Quaderni Biancorossi.

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